Open data. L'UE stimola l'innovazione digitale aumentando la disponibilità di dati finanziati con fondi pubblici

Il Consiglio europeo ha adottato, il 6 giugno 2019, nuove regole per rafforzare l'economia dei dati dell'UE, contribuire allo sviluppo di una società basata sui dati e stimolare la crescita.

 
L'Unione europea sta rendendo una grande quantità di dati detenuti dal settore pubblicopiù facilmente disponibili per il riutilizzo,  come per esempio le materie prime per l'intelligenza artificiale, la blockchain e altre tecnologie digitali avanzate.
La nuova direttiva estende l'ambito di applicazione delle norme sul riutilizzo delle informazioni del settore pubblico (PSI) al di fuori degli enti pubblici in modo da includere le imprese pubbliche nei settori dei trasporti e dei servizi pubblici.

Ha introdotto anche il concetto di set di dati di alto valore che devono essere resi disponibili gratuitamente tramite un'interfaccia di programmazione dell'applicazione (API). Il testo definisce sei ampie categorie di set di dati di alto valore:

  • geospaziale;
  • osservazione della terra e ambiente;
  • meteorologico;
  • statistica;
  • società e proprietà aziendale;
  • mobilità.

L'elenco sarà aggiornato attraverso la legislazione secondaria.

Le regole copriranno i dati di ricerca finanziati con fondi pubblici che sono già disponibili in archivi pubblici. Incoraggerà inoltre la diffusione di dati dinamici, come dati meteorologici o di trasporto in tempo reale.

Nel complesso, i dati del settore pubblico saranno disponibili gratuitamente oppure a costi molto bassi. Inoltre, la riforma promuove l'uso di dati aperti, vale a dire i dati in formati aperti che possono essere liberamente utilizzati e condivisi per qualsiasi scopo.

Per ulteriori informazioni:

Mercato Unico Digitale per l'Europa.

La direttiva è stata pubblicata il 26 giugno 2019 sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea serie L 172.

 

 

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