Agenda digitale europea: il quadro di valutazione dei progressi compiuti

Il 28 maggio 2014 la Commissione europea ha pubblicato il Quadro di valutazione dell’Agenda digitale 2014, la valutazione annuale dei progressi compiuti a livello europeo e nazionale per raggiungere gli obiettivi dell'Agenda digitale europea.

 
Il documento, basato sui dati 2013, analizza le 101 azioni previste dall’Agenda digitale, facendo un bilancio dei progressi compiuti sulla base di 13 indicatori essenziali.
 
Dal Quadro di valutazione (Digital agenda Scoreboard 2014) emergono buoni risultati riguardanti l'accesso e l'uso regolare di internet: il 100% degli europei ha accesso alla banda larga e dal 2010 a oggi la percentuale di chi usa Internet almeno una volta alla settimana è passato dal 60% al 72%. Notevoli sono poi i progressi riguardanti i gruppi svantaggiati: in 4 anni l’uso di Internet da parte dei disoccupati, dei meno istruiti e delle persone più anziane è balzato dal 41% al 57%, aumento che fa sperare di raggiungere l'obiettivo del 60% prima del 2015. I non utilizzatori sono diminuiti di un terzo e sono aumentati i cittadini che fanno acquisti su Internet (47%), dato che rende realistico il raggiungimento dell'obiettivo del 50% entro il 2015.
 
Le due grandi sfide ancora da affrontare riguardano le PMI e i servizi di eGovernment. Per quanto riguarda la prima, dal Quadro di valutazione risulta che solo il 14% di piccole e medie imprese vende online. Per quanto riguarda invece l'eGovernment, ne fa uso solo il 42% della popolazione dell’UE. Con questo trend di crescita il traguardo del 50% entro il 2015 sembra alquanto improbabile.
 
Sul tema eGovernment, la Commissione ha pubblicato anche l’undicesima edizione del Quadro di valutazione dell’eGovernment (EU eGovernment Report 2014), la prima misurazione completa dei servizi pubblici online sulla base del nuovo " eGovernment Benchmark Framework 2012-2015". Il report evidenzia progressi e criticità in relazione a 4 aree: centralità dell'utente, trasparenza, mobilità transfrontaliera, fattori abilitanti.
 
l report ed i dati in formato aperto, sono disponibili sul sito della Commissione. E' possibile scaricare anche i documenti di analisi relativi ai singoli Stati membri (tra cui l'Italia)
 
Per approfondimenti: Commissione europea - Comunicato stampa